Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
The Ah: Watermelon Tears
Kosha ciera in kuel muohituo
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Canzoni per bambini adulti o nenie per adulti bambini?

Alcuni personaggi hanno regalato al mondo della musica delle vere e proprie gemme da tramandare ai posteri, segnando indelebilmente il genere di appartenenza. Altri – i migliori – regalavano perle a prescindere dal tipo di musica composta e suonata. Tipo Robert Smith, il cui periodo psichedelico/fanciullesco ‘83/’84 (che per esteso è durato fino all’87, perlomeno sottoforma di b-side) tra tastierine giocattolo e suoni carinamente bizzarri ha marchiato gli album dei Glove, dei Banshees, dei Cure stessi. Canzoni per bimbi suonate da adulti zeppi di LSD.

È questo il tipo di approccio che troviamo nei lavori solisti di Jeremy Gustin, batterista rodato (ha collaborato, tra gli altri, con gente del calibro di Bryan Ferry e Albert Hammond Jr. degli Strokes) che con la sua creatura aveva già pubblicato un ottimo album: un sasso lanciato in un laghetto lisergico, a create onde fluorescenti degne di uno Stregatto in vena di droga party.

Lo stesso approccio visionario e up (o meglio, high) che troviamo nel nuovo singolo che anticipa il prossimo disco, vero e proprio pastiche sonoro con risate isteriche e rumori buffi, che si appoggiano su una nenia sorridente (ma è forse un ghigno sornione?) in salsa lo-fi. Chissà se le lacrime al cocomero sono dolci… o se hanno effetti collaterali. Irresistibile.

The Ah