Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Me and That Man (feat. Mat McNerney): Burning Churches
Stairway to Hell
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Tutto quello che manca a #Ghostseen, senza rischiare di mettere troppa carne al fuoco.

Me and That Man (feat. Mat McNerney)
Burning Churches

Stia simpatico o meno, Nergal dei Behemoth è uno dei personaggi più prolifici dei nostri tempi. Forse parla troppo a vanvera (o si inventa balle a caso) ma la qualità dei suoi dischi è innegabile. E quando decide di allontanarsi dalle sonorità black metal, stupisce tutti e abbraccia ciò che fu Nick Cave quando ancora pensava se andare o meno in vacanza nelle rehab con Blixa.

Burning Churches ha un testo micidiale, dove un ragazzino vede in televisione i report dei roghi in Norvegia nei primi ‘90 perpetuato dall’Inner Circle e prende nota. Quando in seguito viene molestato dal parroco di paese, comincia a coltivare odio e rancore fino a diventare il vendicatore di chi come lui ha subito abusi da parte dei rappresentanti del clero. Ovviamente la vendetta è sottoforma di molotov con cui incendiare le case del signore.

Un messaggio forte, all’apparenza sopra le righe che rivela però un analisi cruda e schietta sulle motivazioni che allontanano alcune persone da un certo tipo di religiosità o perlomeno dai suoi rappresentanti.

Il pezzo è un classico 4/4 infallibile, cantato qui da Mat McNerney dei Grave Pleasures. Ritornello che si stampa nel cervello al primo ascolto, un’ interpretazione impeccabile e una band rodata per un brano che è il perfetto equilibrio tra sarcasmo e denuncia. Una storia. Una ballad ghignante con gli occhi lucidi.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

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