Lisa's Changed: For You, My Neck
Lisa non c'è, è andata via
 
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La scintilla misteriosa della gioventù.

Lisa's Changed
For You, My Neck

Max Zarucchi
Max Zarucchi

È un dato di fatto che spesso i primissimi anni di una band siano quelli più prolifici, freschi e in qualche modo unici. Basti pensare a This Charming Man degli Smiths, così acerbo eppure pieno di vitalità, o a un Boy degli U2, dove quattro ragazzini dublinesi cantavano le paure e i sogni della loro adolescenza con una sfrontatezza che avrebbe presto lasciato spazio alla maturità ragionata di October. Certo, non tutti i gruppi poi evolvono in maniera convincente, ma alcuni di essi riescono in qualche modo a far trasparire delle qualità già agli esordi.

È il caso di questi Lisa’s Changed, sconosciuto quartetto proveniente dal Regno Unito che ha da poco raggiunto la maggiore età. For You, My Neck nella sua scarna brevità ha tutto quello che serve per far ruotare le orecchie anche ai gatti selvatici attempati, nonché ascoltatori seriali di canzonette: una cantilena paranoide e svogliata, un carillon affascinante ma apparentemente pericoloso (e le cose pericolose sono quelle che più piacciono), un assaggio fugace che finisce troppo presto e attiva la curiosità: «Cosa c’è dopo? Come continua? Ma che è? E poi?».

Colpo di genio o incoscienza, il pezzo rapisce quanto basta per far drizzare le antenne: Mission accomplished. Da ascoltare in loop fino allo sfinimento, in attesa dell’album vero e proprio.

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