Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Toy: Down On The Street
We're your Toy(s), 21th century boys
↤ Tracce

Mettere Iggy Pop ancora più a nudo di quanto non ci abbia già abituato lui stesso? Si può fare.

Toy
Down On The Street

Il torso di Iggy Pop fa parte di quelle immagini iconiche del rock’n’roll che resteranno scolpite nei secoli dei secoli. Poco importa che sia quello tonico e liscio a cavallo tra i ‘60 ed i ‘70 oppure quello raggrinzito e sbilenco dell’ultimo decennio. Quel petto nudo è leggenda, e rappresenta appieno lo stile degli Stooges prima e di Iggy dopo: crudo, selvaggio, senza fronzoli, dritto al sodo.

È possibile dunque denudare ancora di più un brano, come per le testuggini? Evidentemente sì.

A breve distanza dall’album Happy In the Hollow i Toy pubblicano questo album di cover minimali e asciutte. Drum machine, basso, voci filtrate in piena sbronza post-punk che sposano una vena elettronica mutuata dal kraut.

Il risultato è una Down on the Street quasi irriconoscibile, tossica e sulfurea, che se da una parte mantiene l’andatura circolare e mantrica dell’originale, dall’altra ne riduce all’osso l’impatto fisico ed emotivo in una glaciazione nebulosa la cui risultante è una delle reinterpretazioni meglio riuscite della traccia che fu opener di Fun House .

Se l’avessero incisa pari pari gli U2, si griderebbe al miracolo per il ritorno alla sperimentazione che fu alla base di Achtung Baby e Zooropa. Cari miei Toy, chiamate Bono, vendetegli l’idea e campate di rendita.

Max Zarucchi
Max Zarucchi

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

Scrivere di musica non è facile.
Noi cerchiamo di farla mettendoci passione, ma anche competenza, cura, professionalità. Tutte cose che costano impegno… e soldi. Se apprezzi il nostro lavoro quotidiano perchè non ci sostieni diventando un abbonato? Basta davvero poco!
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.