Michael Stipe: Your Capricious Soul
Tolta la barba, sono sempre io.
 
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Il ritorno alla musica di una delle voci più memorabili del rock alternativo.

Michael Stipe
Your Capricious Soul

Luca Villa
Luca Villa

Se si escludono alcune collaborazioni che hanno ascoltato solo i fan hardcore dell’artista, era dal lontano 2011 che Michael Stipe non si faceva sentire. Una vita fa, insomma.

Tagliata la fitta barba che l’ha contraddistinto negli ultimi anni, posata (almeno per un momento) la macchina fotografica che l’ha accompagnato nei recenti avvistamenti di qua e di là, il cantante dei R.E.M. torna alla musica principalmente per due ragioni. «Ho visto una grande presa di coscienza sul tema della salvaguardia dell’ambiente e volevo aggiungere la mia voce» è la prima. La seconda è invece quella di devolvere tutto l’incasso della canzone a Extinction Rebellion, un noto movimento sociopolitico per combattere i cambiamenti climatici.

Your Capricious Soul, il singolo che purtroppo non preannuncia l’uscita di alcun album solista, suona come una canzone dei R.E.M. del loro periodo più sperimentale, quello di Up e Reveal per intenderci. Elettronica, tesa, spettrale.

Certo, le chitarre di Peter Buck e il basso di Mike Mills mancano, eccome se mancano, ma risentire dopo tutto questo tempo la voce di Michael è davvero commovente.

Sperando di non dover attendere altri otto anni per una nuova canzone.

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