Courtney Love: Mother
Resta di stucco: è un barbatrucco
 
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A volte ritornano, ma non sempre è un carosello degli orrori come in quel vecchio libro di Stephen King.

Courtney Love
Mother

Luca Villa
Luca Villa

Nonostante i venticinque anni passati dalla pubblicazione del suo migliore lavoro (Live Through This), il mondo si divide ancora tra chi la ama e chi la detesta profondamente.

Parliamo ovviamente della vedova Cobain che avevamo lasciato allo stadio Artemio Franchi di Firenze insieme ai Rockin’1000, con le telecamere a distanza di sicurezza per non immortalare da vicino i segni del tempo che, nonostante tutto, è passato.

Singoli pubblicati negli ultimi cinque anni a parte, con Mother Courtney Love torna a fare sul serio. L’occasione è la colonna sonora del nuovo film di Floria Sigismondi intitolato The Turning. Il suono è anni Novanta che più anni Novanta non si può. La voce roca al punto giusto. Le chitarre sembrano uscire direttamente da un walkman.

In altri termini, la ricetta è sempre quella dei bei tempi (andati?) ma – nonostante questo (o forse proprio per questo) – un pezzo del genere dimostra che quando ci si mette davvero, la Love riesce a far scomparire in men che non si dica tutte le sue varie epigone (Brody Dalle, mica ti staranno fischiando le orecchie, vero?).

«Sono stanca di essere coraggiosa» canta. Ma, in fin dei conti, chi se ne frega del coraggio di fronte a così tanto talento?

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