Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Giovanni Succi: Algoritmo
Sai, son molto appassionato del tuo disco. L’ho sentito già una volta, quasi tutto.
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Il racconto della vuota esperienza di ascolto odierna, mascherato da omaggio ai Kraftwerk.

Giovanni Succi dei Bachi da Pietra ci offre un assaggio del suo album solista Carne cruda a colazione, uscita che è un’ancora di senso in questo naufragante 2019, sempre più preda dello sterilizzante 5G e delle follie ecol-ittiche di Trump e Bolsonaro.

Algoritmo mette in musica il frammentario monologo elogiativo di un fan, probabilmente preso dal vero e trasformato in colonna sonora del vuoto divorante di un pubblico ormai sempre più inobesito dall’offerta streaming e di artisti soli con se stessi, inascoltati e irraggiunti.

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Citando i Kraftwerk – profetici, sia in immagini che in musica – Giovanni Succi racconta l’involuzione codificata che domina ormai ogni forma d’espressione, ovvero una serie di neoaristoteliche direttive estetiche volte a soddisfare macchine e non uomini. Uomini, dal canto loro, sempre più sprofondati in un’orgia fruitiva di playlist dispersive e onnicomprensive che li rendono incapaci di andare in fondo a un ascolto o a una frase.

Giovanni Succi