Work In Progress: Dream Eater
Non siamo nel Sottosopra e, soprattutto, questo non è il 1984
 
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Stranger than Stranger Things: non solo la "band di Dustin", molto di più.

Work In Progress
Dream Eater

Luca Villa
Luca Villa

Evidentemente a Gaten Matarazzo non bastava essere uno dei volti televisivi più simpatici degli ultimi anni (è lui il Dustin Henderson di Stranger Things), voleva provare anche l’ebrezza di mettersi dietro un microfono.

In realtà sono un paio d’anni che con gli amici di una vita – i Work in Progress – gira in piccoli locali cantando cover delle sue band preferite come i Red Hot Chili Peppers e i Pearl Jam. Lo scorso weekend ha suonato dal vivo proprio con il chitarrista di questi ultimi, mentre per la prima canzone inedita del suo gruppo pare rifarsi al suono della formazione capitanata da Anthony Kiedis.

Se Dream Eater – che profuma non solo dei Peppers ma anche dell’emotività degli Incubus – fosse uscita a metà anni Novanta sarebbe sicuramente diventata una hit radiofonica. La canzone è contagiosa quanto diretta e ha il merito di entrare nella testa dell’ascoltatore sin dal primissimo ascolto, roba rara in questi tempi.

Vista l’imprevedibità dell’industria musicale, chissà che i Work In Progress non riescano a fare il botto. Intanto loro proseguono per la propria strada, in attesa solo di essere scoperti (e nel mentre pare stiano registrando l’EP di debutto che, arrivati a questo punto, non vediamo davvero l’ora di ascoltare).

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