Editors: Black Gold
Non sono stato io
 
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Il sole non può splendere per sempre, per fortuna ci sono gruppi che contribuiscono a oscurarlo.

Editors
Black Gold

L’atmosfera sognante di questo pezzo mi riporta a tutte le cose fighe che ho ascoltato negli ultimi trent’anni, in un’elegante condensazione di sensazioni e produzione di classe.

In occasione dell’uscita del loro greatest hits a fine ottobre, questo secondo singolo estratto regala il titolo alla raccolta e ne distilla le intenzioni, con uno sguardo alla grandissima tradizione new wave da cui Tom Smith ha sempre tratto ispirazione (potendoselo assolutamente permettere) e aggiungendo inaspettate sonorità alla M83, David Bowie, Duran Duran, Chris Isaak (sì, giuro). Una canzone semplice solo in apparenza, degna della maturazione di una band che firma musica di altissimo livello da oltre 17 anni.

Ancora una volta, la produzione dei pezzi inediti viene nuovamente affidata a Jacknife, storico produttore di An End Has a Start e in qualche modo deus ex machina del suono identificativo del gruppo. Non dei “contentini” per rimpinguare la tracklist, dunque, ma veri e propri singoli a completare e rifinire un “best of” che da solo spazza via mesi e mesi di novità musicali mediocri, in una lectio magistralis di tecnica musicale e abilità compositive. Con buona pace dei tormentoni estivi, finalmente fuori stagione.

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