The 69 Eyes: 27 & Done
Siam così ribelli che c'abbiamo i palloncini NERI!
 
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Un pezzo dedicato ai musicisti morti a 27 anni: un tema perfetto per i vampiri di Helsinki.

The 69 Eyes
27 & Done

Paolo Bianco
Paolo Bianco

In trent’anni esatti di attività, i 69 Eyes hanno raffinato alla perfezione lo stile goth’n’roll, guadagnandosi con orgoglio il soprannome di “vampiri finlandesi”.

27 & Done è un riassunto perfetto della carriera della band del cantante Jirky 69: se con l’età è forse un po’ calata l’irruenza iniziale, il tutto viene compensato da una voce matura, profonda e sempre sexy – perfetta per inni gotici che sapranno acchiappare anche le fasce giovanili dei rocker più cupi (ma non troppo), con un ritornello “ribelle” che recita «Let’s all die young / It’s so easy and fun».

Il testo, lo si capisce subito, è dedicato al tristemente noto Club 27, espressione giornalistica che si riferisce a musicisti morti all’età di 27 anni, appunto: Kurt Cobain, Amy Winehouse, Jim Morrison, Jimi Hendrix, Janis Joplin. Alcuni loro sosia compaiono nel video (forse con una lieve mancanza di buon gusto), ma i protagonisti della storia sono due ragazzi, gli ennesimi, che vanno ad Hollywood in cerca di successo, trovando tutt’altro.

A livello musicale, è la solita canzone dei 69 Eyes, sospesa fra un innegabile talento compositivo, un’impronta consolidata, tanto mestiere e il loro consueto maledettismo seriale.

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