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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

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Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Massimo Volume: Il Nuotatore
Nuotatori di piscine deserte
↤ Tracce

Il tempo è buono, il gin è in fresco.

Massimo Volume
Il Nuotatore

Sembra essere uscito in sordina, il lavoro dei Massimo Volume: senza grandi paroloni, senza videoclip di presentazione, senza singolo in prima linea. Eppure, il 1 febbraio, Il Nuotatore ha visto finalmente la luce, a sei anni di distanza da Aspettando i Barbari.

Il settimo album della formazione di Emidio Clementi, Egle Sommacal e Vittoria Burattini è un fulmine a ciel sereno in un certo panorama musicale italiano odierno, dominato dal calderone stilizzato che è diventato l’indie rock.

Nessun “paroliberismo” da poco, nessuna posa e nessuna strizzatina d’occhio a certi standard e stilemi che, ormai, si sentono dappertutto. I Massimo Volume restano come ce li ricordavamo: narrazioni importanti, tanto personali quanto universali, le medesime chitarre post-rock di sempre, le immagini di una band e un suono che devono fare i conti con gli anni trascorsi.

La meravigliosa istantanea delle piscine vuote, dell’attraversamento dei cortili, e del ritrovamento della propria casa distrutta, sono parti di un “raccontare” davvero difficile da rinvenire, oggi, nel cantautorato italiano.

Se le giovani generazioni recuperassero la verve, la poesia e – diciamolo – i cojones per comunicare con la sensibilità che si avverte qui, parleremmo di un’autentica scena qualitativa. Intanto, canzoni come questa restano ad appannaggio di pochi, veri maestri della parola.

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