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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Danko Jones: Dance Dance Dance
Circondato dal suo elemento preferito
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Le spogliarelliste la metteranno subito nella playlist professionale.

Danko Jones
Dance Dance Dance

A Danko Jones piacciono tre cose, nella vita: il rock’n’roll, la verbosità e la figa.

L’interesse di mezzo lo si nota solo durante i concerti (a volte, sul palco, il cantante canadese tiene piccoli comizi in salsa cabaret), ma per quel che riguarda la prima e la terza passione… praticamente, ogni brano della sua ventennale carriera è dedicato alla celebrazione della musica e delle donne.

Questa nuova canzone sembra essere stata scritta con l’intento di finire nelle playlist di spogliarelliste, pole dancers e ballerine di tutto il mondo (a questo punto, ce ne rendiamo conto, la “celebrazione delle donne” di cui sopra diventa ampiamente discutibile).

Ci aveva già provato nel 2003, con Dance, ma i tempi forse non erano maturi. Oggi, invece, il sequel spirituale – “scrivo ‘dance’ tre volte, così sottolineo meglio il concetto” – funziona molto bene, prende fin dall’inizio e, quando si arriva al ritornello, si è pronti a far muovere il sedere.

Spoiler: nel video non ci sono colpi di scena, non ci sono sviluppi di trama, non si vede nemmeno la band suonare dal vivo. Sono lontani i tempi in cui Danko girava un mini-film con Lemmy ed Elijah Wood o chiamava Frodo Baggins. Questioni di budget? Chi se ne frega, se hai tre belle tipe che ballano, ballano, ballano su una buona base dondola-e-rotola.

Danko Jones