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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Cult of Luna: The Silent Man
Scuola Neurosis
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Il post-metal che rischia di diventare “classic”.

Cult of Luna
The Silent Man

Il fenomeno del post-metal, ormai canonizzato da formazioni ventennali (se non di più), è divenuto negli ultimi anni un calderone in cui immergersi quasi necessariamente per non suonare, o sembrare, “vecchi”. E questa etichetta, avendo perso molte delle sue connotazioni specifiche, è ormai divenuta una sorta di semplicistica antitesi dell’heavy metal classico (nella sua accezione più ampia).

Tra le entità che hanno raggiunto “l’autonomia post-metallara” rientrano a pieno titolo i Cult of Luna, formatisi ad Umeå nel 1999 e giunti qui alla presentazione di nuovo materiale originale, dopo gli ultimi Vertikal e Vertikal II del 2013 (Mariner, 2016, era in effetti una collaborazione con Julie Christmas).

Ancora non si sa molto del nuovo lavoro, ma questa canzone sembra avere già tutte le risposte.

Non si sfugge a quel canonico diktat fatto di progressioni distorte e altalene espressive costruite su synth e arpeggi, sfocianti in diluvi di feedback, distorsioni e viscerali vocalizzi “growl”…

Nulla di nuovo sul fronte occidentale, dunque (ma nessuno se ne lamenterà eccessivamente).

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