CJ Ramone: Blue Skies
Too tough to fight
 
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Altro che litigi tra vecchie comare; c’è ancora qualcuno che crede nel punk suonato senza orpelli da gossip.

CJ Ramone
Blue Skies

Luca Villa
Luca Villa

Lo scorso 6 marzo – presso gli Hollywood S.I.R. Studios, dove solo qualche giorno prima era stata presentata la docu-serie Punk prodotta da Iggy Pop e lo stilista "rock" John Varvatosè andato in scena un triste scontro tra membri di due dei più storici gruppi del movimento.

Johnny Rotten dei Sex Pistols e Marky Ramone dei Ramones hanno litigato animatamente su quello che è stato e quello che sarebbe dovuto essere il punk. Roba per stomaci forti, insomma.

Meno male che c’è chi, invece, preferisce ancora tenere alta la bandiera del filone senza adagiarsi sul divano di uno studio televisivo. È così che ritorna in pista CJ Ramone, con il primo singolo estratto dal suo quarto disco solista (The Holy Spell, in uscita il 10 maggio per Fat Wreck Chords).

Blue Skies è la classica canzone alla Ramones che ti si pianta in testa dopo un solo ascolto, con i soliti tre-accordi-tre dei quali non ci stancheremo mai e quella voce che riporta immediatamente ai bei tempi andati di Mondo Bizzarro e ¡Adios Amigos!.

Sebbene non ai livelli dell’album dei Bad Chopper di una dozzina d'anni fa (il miglior disco dei Ramones non inciso dai Ramones), questa nuova canzone di Christopher Joseph Ward è l’ennesima conferma che il punk rock o ce l’hai nel sangue o non ce l’hai (così come le belle melodie).

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