Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Billie Eilish: Bury a Friend
Una strana idea in testa
↤ Tracce

Insonnia d’avanguardia per pensare in grande (a patto di uscirne vivi).

Billie Eilish
Bury a Friend

Per comprendere Billie Eilish dovete far così: prendete Lana Del Rey, traslatela in una versione più “emo”, più spaventata, meno gatta morta e senza video girati in Super 8. Poi sovrapponetela a Likke Li e aggiungete quel che manca di personalità: risultato garantito.

Billie, sedicenne losangelina, è la sintesi horror delle cantautrici visionarie e tristi californiane (anche d’adozione). Se non perisce nelle fobie che un’adolescente sarebbe meglio non avesse, è senz’altro destinata a fare grandi cose.

↦ Leggi anche:
Billie Eilish: Your Power
Girl in Red: Serotonin
Billie Eilish: un affare di famiglia

Già le sta già facendo, a dire il vero: grazie a canzoni come Ocean Eyes e When the Party’s Over, è l’artista più giovane ad aver fatto breccia nella Top 10 della classifica di vendite statunitense Billboard.

Il singolo Bury a Friend l’ha fatta conoscere meglio anche al pubblico italiano e ha anticipato l’album di debutto, When We All Fall Asleep, Where Do We Go?, uscito il 29 marzo. Un pezzo giocato sul minimalismo industrial e un intreccio di voci che, se non fosse per l’età dell’artista che rende improbabile la similitudine, ricorderebbe quasi le sperimentazioni di Laurie Anderson.

Qui si racconta la paralisi del sonno e la classica sindrome del mostro sotto il letto: le paure ataviche che non riusciamo ad affrontare. Specie quando il mostro sotto il letto siamo noi stessi.

Se ti è piaciuta questa traccia, questa recensione o entrambe, perchè non condividere sui social?

Questa traccia è anche presente nelle seguenti playlist:

Scrivere di musica non è facile.
Noi cerchiamo di farla mettendoci passione, ma anche competenza, cura, professionalità. Tutte cose che costano impegno… e soldi. Se apprezzi il nostro lavoro quotidiano perchè non ci sostieni diventando un abbonato? Basta davvero poco!
.
Home
Ogni giorno una traccia che vale davvero la pena sentire
Success
La sezione longform di HvsR
Un altro sguardo sulla musica, con un aggancio all'attualità.