Keith Richards: My Babe
LUI non invecchia – o sì?
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Un brano di trent’ anni fa, quando LUI era già abbastanza vecchio da voler andare oltre gli standard rock e sperimentare con il blues.

Keith Richards
My Babe

La saggezza popolare suggerisce che, dopo una vita di eccessi, i rocker amino spesso sperimentare con il blues, una volta raggiunti tutti i loro obiettivi nel campo della musica più o meno “dura”.

Quasi naturale, quindi, che Keith Richards produca una canzone così, con un’intrigante base di tastiere e un testo che parla di donne. A settantacinque anni, il chitarrista dei Rolling Stones vuole far sentire la sua voce e i suoi gusti.

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C’è solo un piccolo dettaglio: questo brano è un inedito di trent’anni fa, scritto e registrato per Talk Is Cheap, il suo primo disco solista. Dobbiamo quindi venire a patti con il concetto che, già all’epoca, Keith volesse esplorare il mondo al di fuori dal r’n’r (ammesso che non l’avesse già fatto prima con gli stessi Stones, in vari frangenti). Insomma: che fosse già “un musicista di mezza età”, con ancora qualcosa da dire.

Non a caso, si sente una gioia di vivere e di sperimentare che rende My Babe tuttora fresca e accattivante, nonostante sia stata recuperata dagli archivi e venga presentata come bonus-track inedita per la nuova edizione di Talk….

Se non schioccate le dita per tenere il tempo, non amate le radici – nere, ovviamente – della musica rock.

Paolo Bianco
Paolo Bianco

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