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Greg Dulli: Have Yourself a Merry Little Christmas
Perché non c'incontriamo giù a Saint Louis?
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Uno dei migliori artisti dell’alternative rock degli anni ‘90, (felicemente) alle prese con un classico natalizio.

Greg Dulli
Have Yourself a Merry Little Christmas

Il 22 novembre del 1944, il pubblico accorso al cinema per Incontriamoci a Saint Louis s’innamora di Judy Garland che canta Have Yourself a Merry Little Christmas, scritta l’anno prima da Hugh Martin con Ralph Blane.

L’11 maggio di ventun anni dopo – a Hamilton, nell’Ohio – nasce Greg Dulli, artista che nel corso della sua carriera è riuscito a fondere il rock con il soul e le influenze “black” come nessun altro della propria generazione.

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Nel 1996 la sua band, gli Afghan Whigs, incidono e pubblicano Black Love – opera dalla quale i nostri Afterhours pescheranno a piene mani per Hai Paura del Buio? – che si conclude sulle note di una canzone strepitosa: Faded.

Nel 2016, lo stesso disco viene pubblicato in una versione deluxe per celebrare il suo ventennale. Spicca, tra materiale inedito e simili, una “take” piano e voce di Faded, appunto, che ha più di un punto in comune proprio con la canzone cantata dalla Garland nel film degli anni ‘40

«Ho visto Incontriamoci a Saint Louis da bambino e questo pezzo è sempre rimasto con me», scrive Dulli nelle note che accompagnano il singolo digitale di Have Yourself a Merry Little Christmas.

Il musicista americano plasma a suo piacimento una delle più note canzoni a tema natalizio, facendola diventare una struggente e oscura ballata pianistica (che profuma di quel soul che la faceva da padrone in quell‘“amore oscuro” che cantava ormai tanti anni fa).

«Quel brano ha un che di spettrale che avrei sempre voluto enfatizzare». Missione compiuta, Greg.

Luca Villa
Luca Villa

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