Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Fontaines D.C.: Too Real
Straziami ma di chitarre scazzami
↤ Tracce

Pessimismo e fastidio all’irlandese, con guizzi vitali vincenti.

Gruppi anglosassoni leggermente logorroici: vengono in mente i Fall, per esempio. La band del compianto Mark E. Smith arrivava dall’Inghilterra, mentre i Fontaines D.C.di cui già vi avevamo parlato in un passato non troppo lontano – sono irlandesi.

Dopo un inizio quasi metronomico che sembra provenire dai primi Fugazi, piovono chitarre in puro stile post-punk; non c’è precisione assoluta e “calcolo” a tavolino, tuttavia, bensì qualcosa di più spontaneamente caotico.

↦ Leggi anche:
Fontaines D.C.: Chequeless Reckless
Fontaines D.C.: I Don't Belong
Enola Gay: Scrappers
Fontaines D.C.: Jackie Down the Line
TRAAMS (feat. Joe Casey): The Light at Night

Rispetto ai precedenti singoli, qui le sei-corde dei ragazzi di Dublino sono meno Britpop e più tra il cosmico e lo stonato, fino a unirsi alla voce nel ritornello (generando un godibile lamento elettrico).

Un po’ scazzati, vagamente depressi, all’improvviso incazzati. Mediamente, molto bravi.

Fontaines D.C.