Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Sade Adu: The Big Unknown
My love is king
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La principessa Adu dona alla colonna sonora del film Widows una delle sue perle migliori.

Più che una semplice cantante R&B, Helene Folasade Adu è sempre apparsa come una principessa, un’aulica griot che, nel tempo, non ha perso l’innata eleganza e l’imperitura raffinatezza.

Maturata artisticamente nella Londra meticcia dei primi anni ‘80, quelli della reazione anti-thatcheriana che creò un humus fertile per molti generi musicali, Sade divenne ben presto la dea del filone che univa smooth jazz, soul e pop, grazie alla sua voce bella e sensuale (seducente ed aggraziata come la sua presenza fisica).

Allergica alla sovraesposizione mediatica e gelosa della propria vita privata, che ha imparato a custodire in un cottage del Gloucestershire, la musicista britannica – di origine nigeriana – “regala” ora un suo brano alla colonna sonora del nuovo film di Steve McQueen, Widows - Eredità Criminale.

The Big Unknown è un pezzo umbratile e carezzevole, incastonato in ritmi soffusi e sincopati, che parla di come l’amore porti a volte a esplorare abissi oscuri nei quali trova un potere salvifico.

Appassionata di giardinaggio e di moda, Sade sa che i semi e le perle maturano solamente nell’ombra e così, in quest’era di sentimenti urlati e gettati in piazza, restituisce dignità agli origami dell’esistenza, trattandoli con gentilezza e pudore. Un sussurro di bellezza che suona come l’antidoto alla becera volgarità dei nostri giorni.

Sade Adu