New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Mettete i Greta Van Fleet nei loro cannoni.

Greta Van Fleet non è una giovane hippie dalla voce che sembra un incrocio tra Kate Bush e Robert Plant. Si tratta di un (relativamente) giovane quartetto americano, fondato nel 2012 dai fratelli Kiszka – Josh, Sam e Jacob – e Kyle Hauck alla batteria. Dopo un anno, quest’ultimo se n’è andato ed è stato rimpiazzato da Daniel Wagner.

Il gruppo da lì ha realizzato un paio di EP e ora esordisce con il primo album che s’intitola, in puro stile flower gunner power, Anthems of Peaceful Army: un concentrato di hard rock spigoloso in cui il gruppo americano guarda all’arcadia del Grande Rock, ma prova anche a percorrere una strada personale (se e per quanto possibile…).

Chi pensa che siano solo l’ennesima cover band “mascherata” dei Led Zeppelin, si sbaglia (sebbene l’impressione iniziale sia proprio quella, eh). Basta ascoltare Anthem: puzza un po’ di hashish e space folk, ma possiede un tocco molto discreto, delicato e suadente. Una canzone che invita a perdere lo sguardo nel bivacco solare e dimenticare le strade fredde e sudicie che dobbiamo affrontare ogni giorno per andare al lavoro, senza però condurci di nascosto davanti al portone di Aleister Crowley (come capitava a volte con Jimmy Page).

Anthem scorre felice, in barba a tutto: via, verso orizzonti lontani, prendendoci la mano e ignorando le nostre blande proteste, mentre la notte scende e un’oasi di giovani si riunisce in un coro dove non c’è nessuna Coca-Cola cui appellarsi (e nemmeno Charles Manson). Solo tanta voglia di guardare le stelle e abbandonarsi per un momento ai ricordi di vecchi Natali.

Greta Van Fleet 

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Vogliamo costruire una comunità di lettori appassionati di musica, e l’email è un buon mezzo per tenerci in contatto. Non ti preoccupare: non ne abuseremo nè la cederemo a terzi.

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 1 persone!