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Deer Tick: Hey! Yeah!
8 aprile 1994, Providence: due amici alcolizzati che si ritrovano spesso nei bar di periferia
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Cervo in autunno.

Deer Tick
Hey! Yeah!

A meno che non siate in pieno trip lisergico con i Greta Van Fleet, avrete senz’altro sentito parlare nei passati giorni della “reunion” dei Nirvana avvenuta sui maxi-schermi del recente concerto californiano dei Foo Fighters (e diventata poi virale nelle ore seguenti sui mini-schermi dei nostri smartphone).

Come già successo quattro anni fa dopo l’induzione alla Rock and Roll Hall of Fame, Dave Grohl, Krist Novoselic e Pat Smear si sono riuniti sul palco per omaggiare il proprio storico passato. Al posto di Kurt Cobain sono stati chiamati Joan Jett e John J. McCauley – il cantante dei sottovalutati Deer Tick, rock band “alternativa” attiva dal 2004. Mica dei pivellini, insomma.

Lo stesso gruppo del Rhode Island ha pubblicato da qualche giorno il singolo Hey! Yeah!, primo estratto dal nuovo disco in studio in uscita tra qualche mese. Mayonnaise consisterà nella rilettura di tredici canzoni del precedente doppio album Deer Tick Vol. 1/Deer Tick Vol. 2. Avete letto bene: “doppio album” (e “precedente”). Roba che solo i gruppi che ci credono davvero… (ma se ci credessero davvero, forse stavolta sarebbe stato meglio incidere e pubblicare degli inediti).

Hey! Yeah! è un’ottima canzone che ricorda da vicino tanto i migliori Replacements quanto i Buffalo Tom, comunque, e che piazza un bel assolo di chitarra che puzza da lontano di quel sound grezzo e viscerale dei Nirvana del periodo di In Utero. Come b-side c’è un’ulteriore perla, Run of the Mill: una singolare e sentita cover del compianto George Harrison.

Nostalgia, camicioni a quadri, reunion ingombranti e “autocitazioni” a parte, i Deer Tick hanno fatto centro un’altra volta.

Luca Villa
Luca Villa

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Rock  October 2018  
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