Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Dead Can Dance: The Mountain
Il morto può danzare
↤ Tracce

Una danza quanto mai ipnotica.

Dead Can Dance
The Mountain

Esistono due tipi di persone: quelle che ascoltano i Dead Can Dance e tutte le altre. Per quanto si provi eventualmente a ridimensionare una realtà così sperimentale e fuori dagli schemi, di fronte a loro avviene qualcosa che manda su di giri gli interspazi della nostra materia che non siamo abituati a sentirsi attivare.

Questo è il quarto pezzo dei sette che compongono il nuovo lavoro del duo anglo-australiano, Dionysus, uscito sei anni dopo l’ultimo album Anastasis e diviso in due “atti” (The Mountain inaugura il secondo, di fatto).

↦ Leggi anche:
Brendan Perry: O Memetis
Lisa Gerrard & Jules Maxwell: Noyalain
Zbigniew Preisner, Lisa Gerrard, Dominik Wania: Nightmare

La lingua cantata da Lisa Gerrard e Brendan Perry è una lamentazione ierofonica, un grammelot dei più disparati idiomi. E non potendo comprendere cosa cacchio dicano quelle voci danzanti, finiamo per affidarci al suono e alla nostra stessa immaginazione.

Non è tanto il videoclip, ideato e diretto dal regista polacco Łukasz Pytlik e chiaro omaggio al cinema pagano di Alejandro Jodorowsky, quanto il salmodiare degli strumenti che finisce per crivellare la fortezza di scetticismo dietro cui si nasconde il nostro spirito intirizzito, così da spingerlo a uscire nella fredda notte stellata e ballare una musica che sa di terra, fulmini, dèi furiosi e antichi e severi alberi piangenti.

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