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Lo Stato Sociale nei panni de 'Le Iene' prima di mettersi nei panni de 'Le Iene'

Lo Stato Sociale

Il Paese dell'Amore

Giacché i pro, da prassi, precedono i contro, premettiamoli. La canzone è gradevole. Furba, certo – il gruppo in questione si compiace della propria furberia, quindi non è peccato riconoscerglielo. Magari non è il tipo di furbizia che vi piace ma onestamente, guardatevi intorno: combatterla non è la più importante delle battaglie disperate del 2018. In ogni caso, se vi può consolare, il tentativo di tormentone estivo indie del gruppo IRRIVERENTE è rimasto al palo.

Interessante però che sia la canzone, col suo tutturuttuttu (però IRONICO), sia il video ricordino tantissimo Rovazzi. E non c'è snobismo in questa considerazione: c'è più personalità nell'ipersponsorizzata Faccio Quello che Voglio che non in provocazioncelle cretine come Mi Sono Rotto il Cazzo o nell'inno che a Sanremo il gruppo birbantissimo ha regalato a tutti gli imbruttiti d'Italia, attirati abilmente con i ripetuti scherni a Renzi e con l'aspirazione umanista "Nessuno che rompe i coglioni". In realtà, se le regole del gioco sono quelle dello youtubismo, lo scanzonato complessino ha il suo perché molto più che nella farlocca collocazione indie che alcuni ostinatamente gli attribuiscono.

I contro sono che il gioco dell'elenco dei cliché non è originalissimo, e la band stessa ne ha già abusato. Volendo, qualche sorrisino lo strappa sempre – anche se, come Fedez, si pesca senza ritegno nel mare dei tweet ghignosi («Amor che a nullo amato amatriciana / Io e te tre metri in fuorigioco / Scusa ma ti chiamo errore / L'unica cosa seria rimasta in Italia è la ristorazione / un bacio ed un condono»). Poi, il video si interrompe tre volte per enfatizzare le trovate comiche e le celebrities ospiti, e va bene la spiritosoneria, però sorge il sospetto che della canzone non gliene freghi granché. D'altra parte c'è una mission cui ottemperare: l'operazione è legata a una serie TV di Fox, quindi si può presumere che venga vissuta con (furba) ambivalenza: se funziona, bene. Se non funziona pazienza, colpa della serie – l'importante è che i soldi siano arrivati.

Quanto al rifacimento de Le Iene (stavolta non lo show filogovernativo in cui si sono prodotti con IRRIVERENZA sbertucciando – ahahaha – la Sinistra, ma quel film con assassini vestiti in modo stiloso), la gag migliore è la scena di tortura ai danni di un pupazzo televisivo che non si chiama Uan, ma Tciù.

Un po' fa ridere.

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