Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di Humans vs Robots, ed è riservata (in gran parte) agli (link: https://hvsr.net/membership/join text: abbonati).

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Bloodywood (ft. Raoul Kerr): Jee Veerey
Ciò che le band cristiane non sono riuscite mai a fare
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L’Indian folk metal ti aiuta a sconfiggere la depressione.

Bloodywood (ft. Raoul Kerr)
Jee Veerey

Direttamente nel cuore delle foreste di Nonno Sandokan, rinasce l’heavy metal nella sua essenza corroborante e socialmente utile (?). Merito del duo Bloodywood (aiutati da Raoul Kerr), che sembrano i P.O.D. passati in padella da un regista legionario di Bollywood (appunto).

Il messaggio positivo si trova alla fine del video. L’iniziativa Indian Folk Metal – ma può anche essere Indian Street Metal: a seconda della location cambia la formula ma non lo stile trascendente – è collegata a un servizio di aiuto per chi soffre di depressione o ha pensieri suicidi: Hope Therapy. Questo se la canzone non dovesse bastare, ovvio (ma già da sola offre una bella spinta cardiaca).

Il metal è energia, rabbia, voglia di tornare a lottare ed emergere dalle tenebre verso la luce. Qui non ci sono atteggiamenti nichilisti sbugiardati dalle telecamere a circuito chiuso di qualche autogrill; questi sono “solo” bravi ragazzi indiani (polistrumentisti) che rispettano la natura e sognano un mondo migliore.

Potremmo definirlo metal spirituale “sporcato” di hip hop ed echi alla Linkin Park. In ogni caso sarebbe stato bello se nel video fosse apparsa all’improvviso una maestosa tigre – tanto per rispondere ai lupi behemothiani – e questi giovani tormentati, al cospetto della regina della foresta, avessero addolcita la sua minacciosa postura con la bombastica potenza del ritornello orientaleggiante.

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