New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Chris Cornell: When Bad Does Good
Ma come si fa a vivere a Goon Docks? La odio questa casa, non vedo l'ora di andarmene via

Chris Cornell
When Bad Does Good

Il primo inedito della voce più inconfondibile della scena di Seattle degli anni ‘90.

Pensate a Jeff Buckley. Un solo album e un EP pubblicati quando ancora era in vita; dieci pubblicazioni edite – tra live, box-set e “best of” vari – dopo la sua scomparsa, sotto la supervisione e per volere della madre Mary Guibert.

Con Chris Cornell, superare il numero di album pubblicati da vivo rispetto a quelli che usciranno dopo la sua prematura scomparsa – il primo, intitolato Chris Cornell, evviva la fantasia, uscirà a metà novembre – sarà difficile, dato che nella sua carriera ha dato alle stampe più di venti dischi tra lavori solisti e in compagnia di Soundgarden, Audioslave e Temple of the Dog.

↦ Leggi anche:
Traccia: Chris Cornell: The Promise
Traccia: Chris Cornell: You Don't Know Nothing about Love

Con uno dei cantanti più noti degli anni ‘90 si parte alla grande, però, e la versione estesa della prima pubblicazione postuma consta di ben quattro CD, sette vinili e un DVD. Tuttavia, il grosso e grasso malloppo contiene una sola canzone inedita scovata dall’attore Josh Brolin – sì, proprio lui, l’ex Goonie – tra le molte registrazioni inedite. Nessuna informazione è nota sull’anno di registrazione, invece.

Il brano in questione, preceduto da una campagna pubblicitaria “sottovoce” a colpi di grossi poster affissi nelle più note città del mondo, si chiama When Bad Does Good e nulla aggiunge a quanto conosciamo e amiamo della voce più inconfondibile uscita da Seattle.

Il primo inedito di Cornell dopo la sua tragica scomparsa, se si esclude l’intro voce/organo, pare una delle canzoni meno riuscite di Carry On, il suo secondo lavoro solista (2007). Il testo potrebbe trarre in inganno a chi è meno avvezzo alla sua produzione in proprio e che probabilmente, con il volto rigato dalle lacrime, starà già gridando al capolavoro: metafore sulla vita e la morte, oscuri scenari… niente che non sia già stato ben esplorato dall’artista quando era ancora in vita.

«A volte il male può avere qualcosa di buono», canta(va). Quello che è sicuro è che la sua famiglia ricaverà dal male (quindi dalla morte di Chris) qualcosa di molto buono (una fracassata di soldi).

Così vanno le cose e ce ne faremo una ragione; avrebbero potuto scegliere un pezzo migliore, quantomeno.

Chris Cornell 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!