Tracce

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Stone Sour: St.Marie
La faccia è cattiva, ma il cuore è tenero. Pure troppo.

Stone Sour
St.Marie

C’è un momento in cui un rocker (o un metaller, che si voglia) deve mostrare la propria morbidezza, il lato più tenero, fragile e indifeso. E ci vogliono le palle per togliersi il chiodo, levarsi la maglia dei Misfits e afferrarsi il blob ventriglio, iniziare a schiacciarlo in modo da formare una bocca e con essa urlare parole tipo: oh Santa Maria, abbi pietà di me, dammi la pace.

Gli Stone Sour sono il progetto “traditore” di Corey Taylor. Nati come serpe in seno agli Slipknot, sono una delle tre ragioni che hanno portato la band più mascherata del nu metal, al pantano in cui si trova ormai da diversi anni. Volete sapere le altre due? Una morte (Paul Gray) e un addio (Joey Jordison) che guarda caso sono il tema di questo clip, ideale per accompagnare le gocce di pioggia lungo il vetro di un’automobile ferma sul ciglio della strada, con una gomma da cambiare e l’ACI che non ci vuole riconoscere come soci, nonostante la tessera.

Marc Klasfeld specialista in video musicali, ha già lavorato con gli Slipknot (Vermillion pt.2) e praticamente anche con tutti gli altri (da James Blunt a David Guetta). Lui opta per questo blue sunshine da estrema unzione. Anche se qui andiamo oltre il crematorio. Andiamo a spargere le ceneri di un caro amico, possibilmente sottovento, mentre le note slide ci immergono una broda country-pop che avrebbe potuto cantare Norah Jones con i Poison. Il ché non è necessariamente un difetto. Sotto la maschera di Corey c’era un orsetto del cuore e dovremo farcene una ragione, prima o poi!

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