New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Omnium Gatherum: Gods Go First
I metallari e il posizionamento delle braccia

Iniziamo a notare che il metal diminuisce di pelo.

Fino a qualche tempo fa nel metal bisognava parlare non solo di headbangin’, ma anche di beardbangin’. Gli Omnium Gatherum – vi concedo cinque minuti per tentare di memorizzare il loro nome, ma tanto non ce la farete – si presentano con una buona scorta pilifera, ma senza eccessivi hipsterismi. Il cantante, per dire, è sbarbato e con i capelli raccolti sulla nuca; una grande dichiarazione di personalità, ma anche il resto dei musicisti hanno quasi tutti buoni e continuativi rapporti con la Gillette. Qualcosa sta cambiando!

La band è finlandese e forse l’origine etnica spiega il gusto particolare che ha nel mescolare insieme l’estremismo dei Deicide e Flashdance. Di sicuro non c’è un gruppo migliore se volete allenarvi in palestra e pensare al decadimento sociale, la putrefazione dei sentimenti e l’incomunicabilità moderna.

Gli Omnium Gahterum – vi concedo altri cinque minuti, ma tanto è inutile – sono tra le realtà più sottovalutate dell’intero panorama metal europeo. Non meriterebbero la cima delle classifiche, ma è innegabile la loro capacità di scuotere l’emotività dei più burberi topparoli in circolazione. Cosa rara e decisamente preziosa, in tempi ove la maggioranza dei gruppi si limita a “interpretare il metal” e non a crearne di nuovo.

Il video non ha grandi peculiarità. È minimalismo borchiato: il gruppo suona e suona e suona e scapoccia e scapoccia e scapoccia. C’è del fumo, parecchio, al punto che si ipotizza che il container in cui il gruppo si dimena si trovi nei pressi di una zona boschiva dove sgorga qualche buona fonte sulfurea. Il regista è Jaakko Mäntymaa (e da qui dovreste capire perché gli Omnium Gatherum credano che chiamarsi così possa restare facilmente impresso nella mente del pubblico), mentre il responsabile di tutto quel fumo è Olli Liukkonen. Potete prendervela con lui, se si finisce per non vedere quasi più nulla.

Omnium Gatherum 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!