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Ghost: Dance Macabre
La chiesa non fa sconti
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Storie di fantasmi.

Ghost
Dance Macabre

Se ne parla già da qualche settimana, del nuovo album della band di quel furbacchiotto di Papa Emeritus. Il pestifero Prequelle, infatti, è già caduto vittima delle consuete diatribe su che cosa possa e debba ancora essere considerato heavy metal o meno.

Anche questo genere musicale, come il mondo intero, probabilmente è cambiato. E piaccia o no, le braccia tese con lo smartphone hanno preso il posto delle corna alzate (pure nelle peggio bettole underground). Un brindisi di commiato al vecchio mondo del pogo e del chiodo sudato…

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Tutto sommato, però, non è certo qui il problema. E nemmeno, forse, le controversie legali che vedono Tobias Forge accusato dai vecchi compari di non aver diviso la torta in parti uguali. Nel frattempo, lui è rimasto l’unico Papa – ora Cardinal Copia, con una nuova mise da gangster – a godersi i frutti dei Ghost. Neanche la Chiesa fa sconti, dopotutto.

Con una saggia dose di ironia che non può non strappare un sorriso, il video del nuovo singolo mostra le storie Instagram di gente come Kirk Hammett, Chris Jericho, Phil Anselmo, Chino Moreno, Matt Shadows e compagnia bella, tutti intenti ad ascoltare il brano e a goderne, divertiti, senza troppe pretese né patemi.

Una canzone semplice e ruffiana, quasi AOR, con un riff da arena caciarona e un ritornello che s’imprime in testa come se fosse la duecentesima volta che passa su Virgin Radio. E il gioco è fatto.

In ogni caso, per qualche nuova leva metallara, forse i Ghost possono ancora rappresentare il “ponte” per recuperare i vari Carcass, Deicide e Morbid Angel (quelli sì, tuttora, lontani da Instagram Stories).

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