New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

Dopethrone: Killdozer
Pubblicità progresso

Foglie d’acero andate a male.

Il suono mefitico, le canzoni terremotanti, l’immagine sporca ma spiritosa, i concerti spaccatimpani, l’attitudine da tossici scappati di casa (roba che, se li becchi fuori dal locale dove si esibiscono, sono capaci di chiederti birra, cartine, soldi e un posto dove trascorrere la notte). Tutto quello che, francamente, ci aspettiamo da un rispettabile gruppo metal che abbia studiato alla scuola dei maestri EyeHateGod.

A vederli così, il primo pensiero che ci sfiora è: “Da quale svantaggiato buco di culo degli States proverranno mai?”. E invece i tre bifolchi arrivano dal Québec. Sarà che l’ultima volta che abbiamo ascoltato una band di Montreal, si trattava dei raccapriccianti Simple Plan; sarà che abbiamo visto troppe puntate di South Park; sarà che siamo un po’ ignoranti e viaggiamo poco… Fatto sta che mai avremmo associato i “brutti” Dopethrone al “bel” Canada. Errore.

Digressioni socio-geografiche a parte, i Dopethrone si apprestano a pubblicare il nuovo album Transcanadian Anger (il titolo omaggia i Darkthrone, loro idoli di gioventù). La struttura di KIlldozer è sostanzialmente uguale a tutte le loro altre canzoni e anche i testi vanno a parare in un’unica direzione – la solita: droga, droga e ancora droga.

Non sappiamo fino a che punto si possano prendere sul serio. Ma in fondo, che importa? Il “pacchetto” è completo, credibile e funziona bene. Per sentirci sensibili, delicati e introspetttivi, aspetteremo il ritorno dell’autunno e magari un nuovo disco dei National (toh, un gruppo americano che sembra canadese).

Dopethrone 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!