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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Oneohtrix Point Never: Black Snow
Pleased to meet you, hope you guess my name
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Le domeniche di agosto. Quanta neve che cadrà.

Oneohtrix Point Never
Black Snow

Suggestivo e appetitoso, spunta il nuovo singolo di Daniel Lopatin, in arte Oneohtrix Point Never. Il musicista sperimentale di Brooklyn – ma nato in Massachussets – ci aveva lasciato non troppo tempo fa con un paio di colpacci: la collaborazione con Iggy Pop nell’eccezionale brano The Pure and the Damned (che chiudeva l’altrettanto eccezionale film dei fratelli Safdie Good Time) e quella con David Byrne per il suo American Utopia.

È con Black Snow e il “featuring” di Anohni, altro personaggio sulla cresta dell’onda, che i toni vaporwave lasciano intendere che l’artista americano abbia fatto ancora centro. Age of, infatti, uscirà a inizio giugno e sfoggerà collaborazioni con altra bella gente alla moda come James Blake, Prurient e Kelsey Lu.

Lopatin è anche il regista del video, oltre che compositore e voce principale. I sentori anni ‘80 permangono e le modalità di certa musica elettronica sperimentale contemporanea recapitano un messaggio di commistione post-moderna che, ormai, recupera suoni e immagini dell’estetica consumistica e del vuoto contemporaneo.

Che Lopatin possa ben fare le scarpe a Paolo Sorrentino, dopotutto?

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