Zeke: Working Man - Recensione e video su HVSR.net
Cerca
Tracce
Longform
Umani
About
Quei bravi ragazzi

Zeke

Working Man

Per andare al lavoro solitamente impiego quindici minuti, traffico permettendo. In questo lasso di tempo posso far partire un disco a caso degli Zeke, con la certezza che l'avrò ascoltato tutto o quasi entro il mio arrivo. Perché la formula del gruppo punk di Seattle capitanato da "Blind" Marky Felchtone, a venticinque anni dal debutto con l’anthem West Seattle Acid Party, è sempre stata la stessa: chitarre sparate a mille, voce urlata e basso e batteria ai limiti dell’isteria.

Formula collaudata e ampiamente confermata dal nuovo singolo Working Man (che qui trovate "abbinato" ad altri due pezzi), che suona potente come i migliori Motörhead, depravata come GG Allin e veloce come solo i Bad Brains sapevano fare.

E pensare che gli Zeke erano praticamente spariti. Il leader e cantante aveva avuto una bambina e, per stare vicino alla famiglia, era tornato a fare il falegname ("working man", appunto?). Ed è stata proprio la domanda della figlia ora quattordicenne – «Perché non incidi più nuove canzoni?» – a mettere un tarlo nella mente del papà.

Ovvero, la voglia di accendere gli amplificatori, mettere di nuovo insieme la vecchia band – anche se l’unico rimasto della formazione originale è il bassista Kurt Kolfelt, ma poco importa – e registrare Hellbender, il primo disco in studio dai tempi di 'Til The Livin' End del lontano 2004 (sempre per la Relapse Records).

Non è dato sapersi se il consumo di droghe e alcol è ancora lo stesso (smodato) dei bei tempi, tuttavia.

HVSR per posta: