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Glen Hansard: Roll On Slow
Un vero working class hero

Difficile fare i folksinger in quest’epoca. Difficile ma non impossibile.

Difficile fare i folksinger in quest’epoca in cui brufolosi ragazzini inglesi vanno al primo posto delle classifiche di tutto il mondo (ogni riferimento a Ed Sheeran è puramente casuale) e i tuoi connazionali arrivano a esibirsi a Sanremo (ogni riferimento a Hozier…). Difficile ma non impossibile.

Il talentuoso Glen Hansard, per esempio, ha scelto di riporre nella custodia l’adorata chitarra acustica, impugnarne una elettrica e, accompagnato da una sezione di fiati da urlo, ha inciso senza troppi clamori una delle più belle canzoni di questo inizio 2018.

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Il risultato si intitola Roll On Slow, suonata recentemente con Max Weinberg della E Street Band al Late Show with Seth Meyers, ed è la traccia che apre il terzo lavoro solista dell’artista irlandese. Per chi conosce bene Hansard, l’uso dell’elettrica nella sua produzione non è certo una novità – basti pensare ai dischi che ha inciso con i fin troppo spesso dimenticati Frames – e non pregiudica la figura di cantautore che si è costruito in modo più che convincente a partire dal suo debutto in proprio. Dopo l’Oscar nel 2008 e un paio di dischi insieme a Markéta Irglová a nome The Swell Season, è giunta l’ora di mischiare nuovamente le carte in tavola.

Glen ci crede, lo si percepisce in ogni verso che canta, così come ci crede l’ascoltatore, ed è proprio questa sottile sinergia a rendere tutto così folk e tradizionale. Anche senza una chitarra acustica.

Glen Hansard 

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