Gizelle Smith: Sweet Memories
Non una Smith qualsiasi
 
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Ideale per riscaldare l'ambiente.

Gizelle Smith
Sweet Memories

Angelo Mora
Angelo Mora

Ah, la voce: che strumento meraviglioso. Ma da sola non basta, per quanto bella e intensa, anche se dieci anni e oltre di talent show hanno provato a farvi credere il contrario.

Prendete Gizelle Smith, da Manchester: un “maestro” di tutto rispetto (il padre americano, Joe Smith, suonò anche con i Four Tops), un’importante educazione musicale coltivata fin da bambina e, negli ultimi anni, una lenta scalata commerciale la cui tappa più significativa rimane la pubblicazione del disco This Is Gizelle Smith & The Mighty Mocambos (2009).

Insomma: talento e apprendistato non mancano, eppure l’artista inglese sta ancora sgomitando nell’underground e aspettando l’occasione giusta. Oggi ci troviamo alla vigilia del suo primo album solista, Ruthless Day, anticipato da questo singolo.

Sweet Memories mette in mostra il suo pregevole eclettismo vocale, sostenuto sia da una composizione intrigante, sia da un’esecuzione competente. Questo è il lato più intimista del suo rotondo soul funkeggiante che, già nel lato B dello stesso 7”, trova una controparte più energica, solare e danzereccia.

La lunga ascesa di Gizelle potrebbe essere vicina alla svolta decisiva. Basterà la qualità delle sue canzoni?

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