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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c'è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di HVSR.

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MGMT: Little Dark Age
Mi Girano Molto Today
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Volevate ‘Oracular Spectacular’? Attaccatevi.

MGMT
Little Dark Age

Una premessa: son passati dieci anni da Oracular Spectacular – il primo, acclamato, fricchettonissimo, segnante album degli MGMT. È probabile che la vostra percezione temporale lo collochi in anni più recenti, ma, ecco, sono dieci.

Detto questo: Ben Goldwasser ed Andrew VanWyngarden, a tutt’oggi il nucleo fondante della “band”, han deciso di cambiare. Non è una notizia: gli MGMT cambiano sempre.

Loro non suonano come volete voi.

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The Avalanches (feat. MGMT and Johnny Marr): The Divine Chord

Mai stati accomodanti, questi due. Verso la loro casa discografica, che ha abbandonato le speranze di farne una “top 40 band”; verso i fan (il secondo album, Congratulations, sembrava studiato in laboratorio per farli scappare tutti); verso i politici che ne usano la musica in modo improprio (come Nicholas Sarkozy, che aveva prelevato la loro Kids per accompagnare i video dell’UMP e che si è visto recapitare una bella letterina: «Fa la campagna anti-pirateria e poi ci ruba il pezzo», fu il loro commento).

Il nuovo singolo, Little Dark Age, arriva con calma, dopo quasi cinque anni di silenzio. Purtroppo per G&VW, questa volta, succederà quel che hanno sempre detestato: saranno capiti al primo ascolto.

È una perla di musica spaziale, avvinghiata su synth trafugati direttamente dalla casa di Gary Numan. Ci vorrebbe un bel remix dei Justice, come ai vecchi tempi: con quei bassoni già pronti all’uso, saprebbero cosa fare.

Nel video, grottesco sfottò di un b-movie gotico, Goldwasser sembra un giovane Robert Smith. Il che, ora che quello originale somiglia sempre di più a una stagionata Liz Taylor, non è poi tanto male.

Little…, l’album, esce “all’inizio del 2018”. Vorrete mica una data, adesso

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