William Patrick Corgan: Aeronaut
Il tenero William Patrick
 
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Riuscirà Billy Corgan, a questo giro, a non rovinare tutto come suo solito?

William Patrick Corgan
Aeronaut

Andrea Murgia
Andrea Murgia

A Billy Corgan, nonostante tutto, gli si vuole sempre bene e gli si perdona tutto. O quasi.

Sorvolando sulle ultime uscite non proprio brillanti, e non stiamo parlando dell’avventura nel wrestling per cui avrà imperitura stima da parte di chi scrive, la testa pelata più luccicante del rock anni ‘90 parcheggia per l’ennesima volta il “progetto” Smashing Pumpkins, dedicandosi nuovamente alla sua carriera solista.

Per chi ha poca memoria, il primo lavoro a suo nome del 2005 non era tutto ‘sto granché; anzi, era proprio moscio e conteneva una cover “agghiaggiande” di To Love Somebody dei Bee Gees che ancora mette i brividi.

Che cosa lo spinge a riprovarci? Semplice: Rick Rubin. Mago della produzione, ma ancor di più esperto nel rimettere in piedi musicisti allo sbando o quasi, il re barbuto dei produttori ha lavorato a Ogilala e questa Aeronaut è già un buon segnale. Non sarà una nuova Mellon Collie And The Infinite Sadness, ma quel piano così e quella voce sognante di Billy Organetto ci fa emozionare e ben sperare per il prodotto finale.

Se non dovesse funzionare nemmeno questa volta, però, consigliamo al ragazzo dell’Illinois di scegliersi una bella “gimmick” e salire sul ring a farti massacrare di “supplex” e figure quattro.

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