New Music

Una volta alla settimana compiliamo una playlist di tracce che (secondo noi) vale davvero la pena sentire, scelte tra tutte le novità in uscita.

Tracce

... Tutte le tracce che abbiamo recensito dal 2016 ad oggi. Buon ascolto.

Storie

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.

Autori

Chi siamo

Cerca...

U2: You're The Best Thing About Me
Sian Evans, figlia di The Edge, prova il copricapo più amato dal gruppo

U2
You're The Best Thing About Me

Stop alla caccia alle streghe: vi spieghiamo noi che cosa succede nel nuovo singolo dell’ex gruppo rock più importante del mondo.

Stanno arrivando i “canti di esperienza” che tre anni fa gli U2 avevano promesso come seguito alle famose e infamate (molto più che ascoltate) Songs Of Innocence, gratuite eppur pagate care sia da Apple che dalla band un tempo amatissima e oggi dileggiata e disprezzata, bersaglio ambito da milioni di teoreti.

È arduo mantenere una posizione equanime, specie sotto il fuoco incrociato di chi li ha amati e li difende e chi è deciso a demolire, insieme a loro, l’importanza che un tempo il rock ha creduto di avere.

↦ Leggi anche:

La diatriba, è lecito presumerlo, campeggerà per una manciata di giorni sui media sociali e quelli asociali, finché noi tutti, squali del commento, saremo attratti da altro sentore di sangue. A quel punto coloro che riconoscono agli U2 un qualche fuoco indimenticabile rimarranno soli a cercare di sintonizzarsi, di individuare ancora nelle loro note e parole qualche indizio per orientarsi nel deserto.

Ma questo singolo non li facilita. E non perché anomalo rispetto alla produzione precedente: i fan hanno assorbito in passato svolte repentine che poche band si sono concesse, sia in senso sperimentale che in senso commerciale; e ad annunciarle erano proprio i singoli.

Inoltre, anche nei momenti più critici, la loro capacità di sfoderare un brano capace di tirare giù uno stadio (Vertigo, Beautiful Day, Magnificent, The Miracle Of Joey Ramone) è sempre stata un dono per il quale il 99 per cento delle rock band avrebbe dato un avambraccio.

Ma You’re The Best Thing About Me non è questo, e non è nemmeno uno strappo come Numb o Discotheque o Get On Your Boots. Sembra più uno spaurito scarto di dischi passati, uno di quelli che un tempo finivano negli EP o nelle raccolte del gruppo, e si addicevano al palato e allo stomaco di chi aveva ancora fame e non si era saziato con l’album.

Non è, intendiamoci, un BRUTTO pezzo: è però terribilmente interlocutorio, con quel senso della misura che non spaventa le radio, non invasivo, adatto a infilarsi felpato in una playlist, cautissimo come se la società irlandese avesse deciso dopo tanta buriana di attirare l’attenzione il meno possibile – vedi anche il testo, nel quale il protagonista decide che è meglio evitare la fiammata della storia d’amore.

Difficile dire se i prossimi brani saranno così frenati. Quel che è certo è che, pur senza scavarvi come William Blake, è difficile negare che questa canzone abbia quel certo retrogusto amaro dell’esperienza.

U2 

Siamo su Substack! Iscriviti per ricevere la newsletter e sapere quando pubblichiamo nuovi contenuti!