Cerca
Tracce
Longform
Umani
About
Promemoria: chiedere ad Alberto Angela se l’ippopotamo fa uso della posizione del missionario

Sparks

Missionary Position

Ok, avete sentito quella celebre canzone in cui si dice del rapporto orale di Janis Joplin e Leonard Cohen su un letto sfatto del Chelsea Hotel e pure quell’altra sulla bella Nikki che si masturba con una rivista. Robert Plant vi ha pregato di spremergli il limone e i Kiss vi hanno invitato a Lick It Up e anche in fretta ché bisogna cogliere il momento. Alanis Morissette ricordava al suo ex che il cinema era un’altra cosa con lei al suo fianco – o forse dovremmo dire sopra di lui –, mentre Trent Reznor dichiarava piatto piatto di voler «scoparti come un animale». E poi sì, c’è Mick Jagger che cantava delle ragazze di colore che lo vogliono fare tutta la notte, beccandosi del razzista e sessista in un sol colpo. E insomma, il pop e il rock hanno cantato il sesso in mille modi, per non parlare di quelle storielle pruriginose dei Led Zeppelin e del pesce saltato fuori dal Puget Sound oppure del magnifico chitarrista che secondo Frank Zappa usava il perlage dello spumante in modo improprio. Mancava un inno fiero e sincero alla più classica, banale e borghese delle posizioni: il missionario. Ci pensano gli Sparks in una canzonetta dall’andamento marziale in cui, con tono impassibile, ammettono che la posizione è effettivamente passé, ma preferiscono fare affidamento su ciò che è collaudato e affidabile. Gli sperimentatori sono avant garde, ben per loro, ma a letto gli Sparks si sentono tanto, ma tanto neoclassicisti.

HVSR per posta: