Baby K: Voglio Ballare Con Te - Recensione e video su HVSR.net
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Claudia seduta seduta, suave suavecita

Baby K

Voglio Ballare Con Te

«Faccio un tuffo sotto il sole! Fa già un caldo che si muore! Questa estate non si dorme! Me la bevo come un cocktail!». Ma in realtà è ancora prima della strofa iniziale, nei primi dieci secondi, tra lo spagnolo Andrés Ceballos dei Dvicio che uggiola «Owowoooooh, dejame bailar contigooo» e la immancabile risposta: «Yo! Baby K!!!» che si capisce che si sta per scatenare il nazismo più despacito.

Nel ritorno di Baby K dopo gli otto dischi di platino e le oltre duecento milioni di visualizzazioni su YouTube di Roma-Bangkok con Giusy Ferreri, non c’è alcuna concessione a quello che alcuni pretenziosi chiamerebbero “gusto” (altri, più snob, “dignità”): nemmeno un velo della mite leggerezza di un Alvaro Soler.

No, Takagi & Ketra stavolta sono andati deliberatamente per la strage: Voglio Ballare Con Te è l’ABC della melma latineggiante estiva, con un video adeguatamente costruito tra mossette e quad all’arrembaggio, cartoline balneari e product placing feroce.

Nessuna sottigliezza, nessuna ironia (la distanza dai Righeira è davvero epocale) e forse nemmeno vero divertimento: l’obiettivo è abbassare il più possibile il livello – dopo tutto perché rischiare, se dopo due giorni già hai ottenuto un milione di pageview e migliaia di commenti sui nuovi capelli biondi?

In ogni caso a Baby K rimane una piccola opzione per sentirsi ancora la rapper che diceva di essere qualche anno fa: quella di bullarsi del proprio strapotere per zittire chi dissente. D’altro canto, ha pure poco senso scuotere la testa con chi vuole espressamente schiacciartela.

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