8kids: Blitzschlag - Recensione e video su HVSR.net
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Qui sono solo in tre; dove diamine sono gli altri cinque?

8kids

Blitzschlag

Nell'epoca in cui le etichette mandavano ancora quelle cose sottili, rotonde e con un buco in mezzo (primi anni '00), e a volte coi CD-promo l'unica cosa che potevi fare era giocare a frisbee, la Napalm Records era una piccola casa discografica underground specializzata in metal estremo e dintorni.

In barba alla crisi, ogni tanto le cose cambiano; nel frattempo, infatti, il livello stilistico/qualitativo dell'etichetta austriaca s'è diversificato e alzato (Monster Magnet, Vista Chino, Skindred, Life Of Agony) e, oltre al solito metallone, in casa Napalm hanno pure scoperto il filone post-hardcore moderno – che dell'HC originario ha ben poco, a ben vedere... – e derivati.

Saltano così fuori gli 8kids, trio tedesco che canta in lingua originale. Ed è per questa cosa della lingua di Goethe, che da noi ha molti estimatori anche se non la padroneggia quasi nessuno, che ci perdonerete se parliamo di loro con qualche mese di ritardo rispetto all'uscita del video (fine febbraio). Tanto, tra le 45.547 visualizzazioni, non ce n'è sicuramente alcuna a voi riconducibile.

L'estrazione del trio – che ha in organico una batterista (donna): è una fortuna che "batterista" si scriva in ogni caso con la "a" finale, così evitiamo quelle espressioni cacofoniche tipo "assessora" o "sindaca" – è molto rude e spigolosa, con un cantante-urlatore piacevolmente urticante e un certo senso della melodia (rigorosamente affidata a tonalità in minore) che esplode nel ritornello. Niente produzioni leccate, niente tastiere e il suono aspro della lingua: ci piacciono così.

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