Dua Lipa: Lost In Your Light - Recensione e video su HVSR.net
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Dua in versione duo

Dua Lipa

Lost In Your Light

Guardare Dua Lipa in questo momento è come guardare Wile E. Coyote che aspetta che la miccia arrivi alla tonnellata di esplosivo (marca ACME), salvo poi constatare che il botto non c’è. Eppure la miccia è stata accesa: le testate inglesi l’hanno testata e proclamato che sarebbe stata la prossima grande popstar (cosa che non fanno MAI, vero?).

Due anni fa Be The One, scritta da Pawws e Digital Farm Animals, si era insinuata con dolcezza nelle playlist del mondo. Ma a partire dall’accordo con la Warner, la miccia ha cominciato a bruciare lentamente per la figlia del rocker kosovaro Dukagjin Lipa. Il disco di debutto è stato spostato più in là, nell’ottica di una strategia sempre più grandiosa e globale – ma il pop odierno è veloce come il "roadrunner", non ha questa pazienza.

Così, oggi, al sesto singolo tratto da un album che non c’è ancora, manca qualche numero importante su Spotify e YouTube, malgrado la mobilitazione di Rick Nowels, fabbricatore di successi lungo quattro decenni (in ordine sparso: Heaven Is A Place On Earth di Belinda Carlisle, tanta Lana Del Rey, The Game Of Love di Carlos Santana, You Get What You Give dei New Radicals, White Flag di Dido, The Power Of Goodbye di Madonna, addirittura I Follow Rivers di Lykke Li e Loud Places di Jamie Xx), malgrado il gemellaggio con il trentaduenne californiano Miguel – seguito in modo febbrile da Billboard – per avere visibilità in America.

Ma niente, non arriva il botto: il pezzo è come tante altre crocchette pop, e pure il video. Perché poi se dobbiamo vedere una coppia volare, Morandi & Rovazzi sono imbattibili.

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