Tiziano Mazzoni: È Una Magia
Amor, ch'a nullo amato amar perdona. Più o meno...
 
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Ci sono tanti modi per cantare la fine di un amore: il cantautore toscano scelto ha scelto il migliore, probabilmente, tra ritmi caraibici e ironia amara.

Tiziano Mazzoni
È Una Magia

Angelo Mora
Angelo Mora

Ci sono tanti modi per cantare la fine di una storia d’amore: il 98,7% di essi sono pallosi, tristi e deprimenti. Il cantautore pistoiese finisce dritto dritto nell’1,3%, col singolo che precede la pubblicazione del terzo album Ferro E Carbone.

«Ho voluto raccontare la storia di un malcapitato che prova a riprendere in mano la propria vita dopo una burrascosa vicenda sentimentale. Ne è venuto fuori un brano caraibico, dove un trombone a coulisse commenta gli accadimenti del nostro», sostiene Mazzoni. E proprio il contrasto fra la levità dei suoni e l’amarezza delle parole, pur mitigata dall’umorismo, dona alla canzone il brio di una filastrocca ironica (simpatico anche il lyric-video cartoonesco di Chiara Carnovale).

Ci sono tanti modi per declinare il livore al maschile: la maggior parte di essi sono fini a se stessi o patetici, se non peggio. È Una Magia, invece, sublima il risentimento nel modo forse più urbano ed efficace possibile: «Perché osservando il tuo rigore dal profondo del mio cuore / Io non provo più dolore ma una sana giusta e onesta antipatia».

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