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Tre allegri ragazzi morti

The Sade

Seek Seek Seek

A maggio uscirà il nuovo disco dei Danzig, ma l’attesa è già finita: s’intitola Grave ed è ispirato, sinistro e grintoso come ai bei tempi (leggi: 1988-1994). Solo che l’hanno inciso i Sade, non Glenn Allen Anzalone e soci.

Non si può nemmeno dire che il gruppo veneto salti fuori dal nulla, con quasi un decennio di attività e due album e vari concerti alle spalle. Tuttavia è bello ritrovarlo in forma mai così cupa e scintillante al tempo stesso, se possibile.

Per rileggere in chiave "hard” il tradizionale canone rock’n’roll, al di là del gusto per il macabro condiviso col cantante storico dei Misfits, ci vogliono idee chiare e doti compositive non comuni. Il rischio, sennò, è quello di diventare delle macchiette alla Volbeat – che poi vendono migliaia di copie e riempiono le arene, buon per loro.

Seek Seek Seek sfodera un riff stupendo, un ritmo incalzante, un ritornello azzeccato e pure un assolo di chitarra orgasmico. L’ideale colonna sonora per una gita notturna a Graceland, in compagnia di un certo marchese parigino.

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