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The Moonlandingz: The Strangle Of Anna
Lou Reed era un filo più sobrio, via...
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Gente inglese fuori di testa che si copre i capezzoli con un paio di uova fritte, ma capace anche di incidere un credibile “outtake” di ‘The Velvet Underground & Nico’.

The Moonlandingz
The Strangle Of Anna

Se il talento artistico non permette di spingersi oltre il livello “dignitosa pseudo-cover dei Velvet Underground”, forse vale la pena inventare qualcos’altro.

Così deve aver pensato il cantante dei Moonlandingz, Johnny Rocket – alias Lias Saoudi dei Fat White Family. Eccolo perciò sfoggiare un corpetto di PVC sopra due uova fritte a coprire i capezzoli (il gruppo stesso ha dichiarato di averne fatto cucinare un centinaio, prima di trovare il paio che fosse di proprio gradimento estetico), in questo videoclip dove Rebecca Taylor degli Slow Club canta e mangia una torta glassata al contempo.

La canzone è un azzeccato viaggio psichedelico d’annata, mentre il video raffigura personaggi surreali e disinvoltamente sciatti come soli i “brit” sanno essere. In superficie, l’associazione suoni/immagini potrebbe far dubitare della “serietà” del quartetto inglese (il cui Interplanetary Class Classics è prodotto da Sean Lennon e ospita anche Yoko Ono, per la cronaca).

Ma in fondo i veri matti ci piacciono a prescindere e, sempre a proposito di Velvet Underground, gente così forse si sarebbe trovata a suo agio nella Factory di Andy Warhol.

The Moonlandingz