Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Kamasi Washington: Truth
Kamasi Washington intervistato in occasione dell'Epsom Derby del 2016
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Kamasi Washington, in arte “il furbetto”: colui che portò linfa fresca al jazz e, al contempo, ne fece morire le radici più vecchie.

Se si dovesse scegliere un aggettivo per definire Kamasi Washington, quello più calzante sarebbe forse ““furbetto”. Bravo, eh, ma furbetto.

Capace contemporaneamente di far innamorare chi il jazz non se l’era mai filato più di tanto e incazzare come belve i puristi della prima ora (non fate mai incazzare i jazzofili. Mai!), con la sua musica è arrivato soprattutto al cuore di quei giovani che l’hanno conosciuto grazie alle collaborazioni con Flying Lotus, Kendrick Lamar e quel gattaccio di Thundercat.

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Kamasi Washington (feat. Patrice Quinn): My Friend of Misery

Dopo il monumentale The Epic del 2015 (per ascoltarlo bene bisogna prendersi un giorno di ferie: dura più di tre ore), il musicista losangelino torna con Truth: quattordici minuti di singolo, accompagnato da un bellissimo video, che anticipano l’EP Harmony Of Difference, previsto per l’inizio dell’estate.

Sarà anche furbo, sarà anche agevolato dal fatto di frequentare “il giro giusto”; alla fine, però, va detto che questo Mr. Washington è proprio bravo.

Kamasi Washington