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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

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A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Sir Was: Revoke
Was (not was)
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Metà genietto incompreso e metà artigiano del suono, Joel Wästberg – alias Sir Was – è capace di costruire efficaci e ipnotici breakbeat, su cui appiccica melodie sognanti in odor di shoegaze.

Su Sir Was, fino a qualche tempo fa, non si sapeva praticamente nulla. Per carità, non che ora sia in cima alle ricerche dei motori di ricerca; però, dopo la pubblicazione dell’esordio Digging A Tunnel, qualche faretto su questo talentino svedese si è acceso.

Polistrumentista, poliglotta, politeista pure (visto il suo trascorso a studiare ritmi e tradizioni del continente africano), Joel Wästberg si rivela un ottimo artigiano, capace di costruire efficaci e ipnotici breakbeat su cui, con perizia certosina, appiccica melodie sognanti in odor di shoegaze. Descritto così non pare aver molto senso, ma provate a porgere l’orecchio a Revoke: cinque minuti e mezzo scarsi di pianoforte martellante, melodie sghembe, “bird singing”, “handclapping” e tanta qualità.

A oggi, su YouTube, il relativo video ha meno di cinquemila visualizzazioni e su Genius, il database per eccellenza per i testi, il pezzo nemmeno appare. O noi ci capiamo poco oppure Sir Was rientra nella categoria dei genietti incompresi.

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