Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Sabbia: Montagna
Queens of the mouflon age
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Hard rock strumentale e psichedelico dall’arida distesa Calforniana. Anzi no, piemontese.

Il suono del deserto (californiano) di Josh Homme e soci ti ha stregato, ma sei nato in Italia e, come dire, “quel” suono e soprattutto “quell”’estetica ti appartengono solo fino a un certo punto? Niente: la maggior parte dei gruppi nostrani scimmiotta più o meno credibilmente gli americà. Poi ci sono le poche eccezioni, dettate dal talento e dal coraggio, che piegano le regole alla propria personalità.

I biellesi Sabbia appartengono alla seconda categoria, come dimostra bene il loro fresco EP di quattro pezzi strumentali. Abbiamo scelto Montagna: probabilmente la canzone che esprime il loro lato più, ehm, roccioso. C’è l’hard rock, c’è la psichedelia, ci sono i fiati e c’è uno sfizioso retrogusto cinematografico, che forse deve qualcosa ai Calibro 35. C’è soprattutto un gran bel senso della composizione – dinamico, arioso e a tratti persino epico – che, dal vivo, dovrebbe naturalmente prestarsi alla dilatazione.

Riassumendo il pur breve discorso in gergo goffamente giovanilistico: il quintetto piemontese spacca (le pietre e non solo).

Sabbia