Lorde: Green Light - Recensione e video su HVSR.net
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La reazione di Lorde alla parodia di 'South Park'

Lorde

Green Light

Sembra una quest – aka “viaggio dell’eroe” – in quattro minuti: la fanciulla parte dal suo castello musicale in una terra lontana e si inoltra nel vasto mondo del pop buzzurro.

Nel primo minuto vediamo partire la piccola Ella Marija Lani Yelich-O'Connor che abbiamo conosciuto nell’album di debutto, ma subito si lascia volontariamente travolgere dalle semplicionerie che piacciono in ogni angolo del reame: la progressione di accordi sfacciatamente ovvia, i corettoni estatici, accelerazioni e plateali break, gli onnipresenti tamburi epici che rullano liberi nelle praterie, un principe della paccottiglia come co-autore (Jack Antonoff, al soldo di Taylor Swift, Carly Rae Jepsen e Fifth Harmony e, a sua volta, star nei Fun. di We Are Young). Per non parlare del testo dedicato a un lui che l’ha lasciata (toh!) e il video in cui balla per strada, salta sul tetto di un auto nella notte, Shakireggia contro i muri, si avvinghia sensuosa ai pali della luce.

Riuscirà la nostra "pure heroine" a rimanere se stessa, la ritroveremo cresciuta al termine dell’avventura? Chi lo sa. Dopo tutto anche crescere male è pur sempre crescere.

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