Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Mark Lanegan Band: Nocturne
(Non) ho visto la Luce!
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Questa volta Mark Lanegan canta una canzone d’amore umbratile e densamente elettrica, al posto del “solito” blues affogato nella metanfetamina.

Nell’acme notturno baciato da angeli e demoni, Mark Lanegan dona afflati sulfurei intrisi di roca poesia. Non è più il blues affogato nella metanfetamina, e neppure la malattia moribonda del whisky e delle sigarette bruciate in gola, ma una canzone d’amore umbratile e densamente elettrica che grida la sua urgenza di vita. Nocturne anticipa il nuovo album Gargoyle, cui hanno partecipato tra gli altri Josh Homme, Greg Dulli e Duke Garwood, e che vede l’ex Albero Urlante – oramai giunto alla piena maturità – respirare aneliti di crepuscolo che turbinano di ritmo. L’atavico istinto di morte, che Lanegan ha corteggiato così a lungo, qui trasmuta definitivamente in un lirismo esistenziale più vicino ai grandi songwriter dell’oscurità (da Nick Cave a Leonard Cohen). L’alchimia della musica ha trasformato lo zolfo in oro e il funerale blues ha benedetto le spoglie di un nuovo battesimo.

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