Tracce 

Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Storie 

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Queste sono le storie di HVSR.
Valerie June: Astral Plane
Occhio che hai una roba fra i capelli
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Siamo dei gran cinici, però ci piace sapere che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno capace d’incidere canzoni tanto dolci e naif.

Non si capisce se è la voce di una bambina o di una donna. Se è un pezzo pop o folk. Se si parla di autorealizzazione o di un’esperienza esoterica. Si capisce che è un pezzo di Valerie June ed è quindi interessante, quasi per definizione diremmo. Dopo l’ubriacatura di «organic moonshine roots music» di Pushin’ Against a Stone, la cantante venuta su nel Tennessee a dosi massicce di folk e soul cambia rotta, distanziandosi un pochetto dall’amata musica delle radici. Questa l’ha scritta per una collaborazione con i Massive Attack che non s’è mai concretizzata. Ha qualcosa di tenero e cosmico. Ci sono segni da seguire, paure da superare e un ballo da fare nella stratosfera. Siamo dei gran cinici, però ci piace sapere che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno capace d’incidere canzoni tanto dolci e naif.

Valerie June