Salta al contenuto
Valerie June: Astral Plane
Occhio che hai una roba fra i capelli
| Lo leggi in 1 minuti

Siamo dei gran cinici, però ci piace sapere che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno capace d’incidere canzoni tanto dolci e naif.

Non si capisce se è la voce di una bambina o di una donna. Se è un pezzo pop o folk. Se si parla di autorealizzazione o di un’esperienza esoterica. Si capisce che è un pezzo di Valerie June ed è quindi interessante, quasi per definizione diremmo. Dopo l’ubriacatura di «organic moonshine roots music» di Pushin’ Against a Stone, la cantante venuta su nel Tennessee a dosi massicce di folk e soul cambia rotta, distanziandosi un pochetto dall’amata musica delle radici. Questa l’ha scritta per una collaborazione con i Massive Attack che non s’è mai concretizzata. Ha qualcosa di tenero e cosmico. Ci sono segni da seguire, paure da superare e un ballo da fare nella stratosfera. Siamo dei gran cinici, però ci piace sapere che da qualche parte nel mondo c’è qualcuno capace d’incidere canzoni tanto dolci e naif.

valerie june 

A proposito:

Vuoi continuare a leggere? Iscriviti, è gratis!

Registrandoti potrai accedere agli oltre 4.000 articoli dell’archivio gratuitamente, e ti iscriverai alla nostra newsletter su Substack!

Nelle ultime 24 ore si sono iscritte 6 persone!