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Ogni giorno ti consigliamo un brano che vale davvero la pena sentire, tra tutte le novità in uscita. E siccome siamo on line dal 2016, puoi immaginare quanti ne abbiamo da suggerirti. Esplorare le playlist è un buon modo per ascoltarli tutti...

Lunghi

A volte è necessario approfondire. Per capire da dove arriva la musica di oggi, e ipotizzare dove andrà. Per scoprire classici lasciati indietro, per vedere cosa c’è dietro fenomeni popolarissimi o che nessuno ha mai calcolato più di tanto. Questa è la sezione longform di Humans vs Robots, ed è riservata (in gran parte) agli (link: https://hvsr.net/membership/join text: abbonati).

Extended Play

C'è spazio per un altro giornalismo musicale, che non si alimenti solo di comunicati stampa camuffati da news, di interviste copia-e-incolla e di altri argomenti di nessuna rilevanza? Ci proviamo.

Duke Garwood: Coldblooded The Return
Songwriter a sangue freddo
↤ Tracce

Mark Lanegan ha detto di lui: «Uno dei miei artisti preferiti di sempre, lavorare con lui una delle migliori esperienze della mia vita». Vi basta?

Duke Garwood
Coldblooded The Return

Se anche Mark Lanegan, noto per non sprecare fiato, l’ha voluto come ospite ai suoi tour e ha detto di lui: «È uno dei miei artisti preferiti di tutti i tempi e lavorare con lui è stata una delle migliori esperienze della mia vita» un motivo ci sarà. Duke Garwood ha la capacità di creare canzoni umbratili e piene di poesia, intrecciando blues, folk e rock in modo soulful. In Coldblooded the Return il polistrumentista inglese canta l’avidità umana e quelli che «vorrebbero rubarci anche il nostro respiro». L’album Garden of Ashes, da cui è tratto il brano, descrive un giardino ridotto in cenere dall’egoismo, dove la musica risorge come una litania taumaturgica e le parole sono l’ultimo anelito di vita.

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Barbara Volpi
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