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Duke Garwood: Coldblooded The Return
Songwriter a sangue freddo
| Lo leggi in 1 minuti

Mark Lanegan ha detto di lui: «Uno dei miei artisti preferiti di sempre, lavorare con lui una delle migliori esperienze della mia vita». Vi basta?

Se anche Mark Lanegan, noto per non sprecare fiato, l’ha voluto come ospite ai suoi tour e ha detto di lui: «È uno dei miei artisti preferiti di tutti i tempi e lavorare con lui è stata una delle migliori esperienze della mia vita» un motivo ci sarà. Duke Garwood ha la capacità di creare canzoni umbratili e piene di poesia, intrecciando blues, folk e rock in modo soulful. In Coldblooded the Return il polistrumentista inglese canta l’avidità umana e quelli che «vorrebbero rubarci anche il nostro respiro». L’album Garden of Ashes, da cui è tratto il brano, descrive un giardino ridotto in cenere dall’egoismo, dove la musica risorge come una litania taumaturgica e le parole sono l’ultimo anelito di vita.

duke garwood 

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